PREMESSA IMPORTANTE: Tutte le foto dei modelli sono puramente indicative. Le calzature Marini sono fatte esclusivamente su misura, assecondando il gusto personale di ogni cliente. In tal modo si è sicuri che la propria scarpa sia diversa da tutte le altre, e per questo, ancora piu prestigiosa. Il nostro catalogo ha quindi il semplice scopo di mostrarvi i vari modelli a cui potrete ispirarvi nello scegliere la vostra calzatura.
STORIA E CARATTERISTICHE DEI MODELLI
La base del successo di un negozio di scarpe su misura è certamente la varietà di modelli che mette a disposizione dei suoi clienti, affinchè essi possano trarne ispirazione nella scelta della propria scarpa. Un' immagine è infatti piu schietta e sincera di mille parole, e mette la persona a contatto diretto con il proprio gusto soggettivo.
Dalla fine dell'Ottocento a oggi la scarpa maschile non ha subito sostanziali mutamenti. Scomparse le ghette e le lunghe abbottonature, abbassata l'altezza dei gambali, essa si è codificata in una serie di modelli (pochi), di materiali e di colori che rischierebbero di farla apparire monotona, se non fosse per la geniale diversificazione di particolari e l'introduzione di varianti che fanno di ogni modello un esemplare irripetibile. Nell'analisi dei modelli suddivideremo le scarpe in due gruppi fondamentali: quelle con lacci e quelle senza lacci.
CON I LACCI
. Francesina. E senza dubbio il modello più semplice, elegante e classico che esista, caratterizzato dal fatto di avere la mascherina cucita sopra i gambetti. Questi si uniscono al centro del collo del piede, lungo l'asse longitudinale della forma, con allacciatura a stringhe. Il modello può essere liscio o decorato con il classico fiore in punta e bande ricamate a fori in punta, sullo sperone e intorno all'allacciatura e al girocaviglia. Quando la banda decorata a fori non taglia trasversalmente la punta (puntale diritto), ma segue ìl caratteristico profilo detto a "coda di rondine", allora il modello viene anche denominato Duilio. I modelli traforati sono sempre di tono sportivo, più o meno secondo la quantità di decorazioni.
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Particolare di una "francesina marrone" prodotta dal laboratorio Marini |
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Particolare di una "francesina duilio" prodotta dal laboratorio Marini |
. Derby. È l'altro modello classico di scarpa stringata; prende il nome del conte di Derby che la lanciò alla fine del Settecento. E' l'esatto contrario della Francesina, perché i gambetti sono cuciti sopra la mascherina, che fa corpo unico con la linguetta. Anche la Derby viene realizzata sia nella versione liscia sia in quella decorata e, a seconda della scelta, può adattarsi a occasioni eleganti o sportive. I modelli Derby, tuttavia, hanno in genere un tono più sportivo. Esiste pure una variante Derby senza stringhe, con allacciatura laterale a fibbia, molto elegante.
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Particolare di una derby Marini |
SENZA LACCI
. Mocassino. Prende il nome della calzatura in pelle di daino degli indiani del Nord America, formata da una suola in pelle flessibilissima che si alzava sui fianchi fasciando lateralmente il piede. Il vero Mocassino o Mocassino tubolare è costituito da una parte di pelle che fascia tutto il piede dal disotto, lasciando scoperta la parte centrale dove verrà cucito lo specchietto o vaschetta, mentre nel Mocassino "montato", il più diffuso, la tomaia è normalmente fissata al sottopiede. In alcuni casi lo specchietto non è più costruito con un pezzo aggiuntivo, ma imitato con una cucitura che segue la caratteristica forma a ferro di cavallo, eseguita a "pizzicotto" sulla tomaia fatta in un solo pezzo.
. Pantofola. Può avere un inserto bilaterale in materiale elastico per facilitare l'introduzione del piede; può non presentare alcun inserto e in tal caso la mascherina è tagliata in modo da sormontare maggiormente il collo del piede, per racchiuderlo meglio. Spesso è completata da frange, traversini decorati o chiusi da fibbia.
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Scarpa classica con listone e fibbia. |
I MATERIALI
A differenza della scarpa femminile, che seguendo la moda utilizza i più svariati materiali, dalle pelli animali, alla rafia, ai tessuti e alle materie plastiche, la scarpa maschile, mostrando una preferenza per la tradizione e la praticità, si avvale esclusivamente o quasi di pelli animali, in prevalenza bovine: vitello, vacca, toro, bue, bufalo, zebù sono utilizzati sia per le suole sia per le tomaie. Particolamente ricercati i vitelli, tanto più apprezzati quanto più sono giovani. I capretti forniscono tomaie ottime, più fini e morbide di quelle di pelli bovine. Più limitato l'uso di altre pelli, per esempio di cavallo, un tempo ricercatissima, di lama, di suini o rettili. Naturalmente esistono pelli di qualità molto diversa, che determinano il prezzo delle scarpe. Il fiore, cioè la parte migliore di una pelle, corrisponde al lato esterno del mantello ed è riservato alle calzature più preziose e alla parti più in vista di scarpe di buon livello. Per le fodere si utilizza soprattutto pelle di ovini. I calzolai più raffinati usano la morbida pelle di capra per la parte anteriore e il più costoso vitello per la parte posteriore: è più bello e ha il vantaggio di sostenere leggermente la scarpa. La trasformazione delle pelli in prodotti imputrescibili è un processo lungo e delicato che si chiama concia. Ne esistono diversi tipi secondo la pelle e i risultati che si vogliono ottenere. La concia vegetale, che è la più antica, è basata sull'impiego di estratti tannici di legni e cortecce; una volta richiedeva da uno fino a tre anni. Oggi le innovazioni tecnologiche hanno accorciato i tempi, ma un buon cuoio pesante da suola esige un minimo di 15-20 giorni di concia. La concia al cromo permette di ottenere un cuoio più elastico di quello al vegetale, a parità di spessore più flessibile e resistente allo strappo. Con la concia all'olio, che prevede l'uso di olii animali, vengono trattate pelli di camoscio, daino, renna, antilope e, in loro sostituzione, di agnello, montone, vitello.
Disclaimer
Le immagini e i testi DEL CATALOGO sono tratti da "La scarpa maschile" di Irana Malavarba EDITRICE - Idea Libri
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